Gesù è più forte della Camorra

Pescara – IPSSEOA “Filippo De Cecco”
Venerdì 12 Ottobre 2018 – Ore 11
Presentazione del Libro: “Gesù è più forte della camorra” Nuova Edizione 2018

Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro
Alessandra Di Pietro – Dirigente scolastica IPSSEOA De Cecco
Daniela Morgione – Dirigente scolastica Ist. Comprensivo PE4
Antonio Di Marco – Presidente Premio Letterario Parco della Majella

Educazione alla Legalità 2018

XXIII Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Corropoli – Controguerra – Colonnella insieme per il progetto “Educazione alla Legalità” 2018.

Giovedì 11 ottobre – ore 10
Sala Cine Teatro – Corropoli

Presentazione del libro:
“MEMORIA, NESSUN RICORDO SENZA CONOSCENZA”
Autori: Classe IIIE Secondaria Corropoli

Saluti
Manuela Divisi – Dirigente Scolastica Modera
Alessandra Angelucci – Vicaria e referente area “Legalità”

Interverranno quali Protagosti intervistati dagli alunni:
Don Aniello Manganiello –  Parroco – Garante del Premio Naz.le Paolo Borsellino
Evelina Frisa – Giornalista
Azzurra Marcozzi – Giornalista

XXIII Premio Nazionale Paolo Borsellino

Programma del XIII Premio nazionale Paolo Borsellino.

La manifestazione nata il 3 dicembre 1992 dalla volontà di Rita Borsellino e del giudice Antonino Caponnetto si svolgerà dall’ 11 al 27 Ottobre 2018. La rassegna dal titolo “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto” si articolerà in sedici giornate attraverso 23 incontri e coinvolgerà alcuni dei Comuni abruzzesi.

Tantissimi saranno le testimonianze delle personalità che quotidianamente lottano contro l’indiscriminato mondo del potere mafioso. La cerimonia conclusiva e la consegna dei Premi per l’anno 2018 si svolgerà Sabato 27 Ottobre alle ore 10 nella sala del Municipio di Pescara


Giovedi 11 Ottobre – Ore 10
Teatro Comunale – Corropoli – Istituto comprensivo Val Vibrata
Incontro Dibattito “Nessun ricordo senza conoscenza”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro “Gesù è più forte della camorra”
Manuela Divisi – Dirigente scolastica
Alessandra Angelucci – Referente legalità comprensivo Val Vibrata
Evelina Frisa – Giornalista
Azzurra Marcozzi – Giornalista

Ore 17,30
Libreria Feltrinelli Pescara
Presentazione del libro “Gesù è più forte della camorra”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro “Gesù è più forte della camorra”
Don Cristiano Marcucci – Parroco di Zanni Pescara
Alessandra Di Pietro – Dirigente scolastica “De Cecco”
Daniela Morgione – Dirigente scolastica comprensivo Pe4

Venerdì 12 Ottobre – Ore 10.30
Sala “Tinozzi” – Provincia di Pescara
Presentazione del libro “Gesù è più forte della camorra”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro “Gesù è più forte della camorra”
Alessandra Di Pietro – Dirigente scolastica “De Cecco”
Daniela Morgione – Dirigente scolastica comprensivo Pe4
Ore 17.30
Libreria La Cura – Roseto degli Abruzzi
Presentazione del libro “Gesù è più forte della camorra”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro “Gesù è più forte della camorra”
Luca Maggitti – Giornalista
Francesca Martinelli – Volontaria Premio Borsellino
Ore 21.00
Auditorium Petruzzi Pescara
Spettacolo teatrale e musicale “Ancora tu”
Eseguito da “Prendila cosi’” Tribut Band di Lucio Battisti Mogol
Incasso devoluto in beneficenza A.I.L.

Sabato 13 Ottobre – Ore 10.30
I.I.S. Vincenzo Moretti di Roseto Degli Abruzzi
Presentazione del libro “L’Arminuta”
Intervengono
Donatella Di Pietrantonio – Scrittrice vincitrice del Premio Campiello 2017
Sabrina Del Gaone – Dirigente scolastica
Luciano D’Amico – Rettore dell’UniTE
Filippo Lucci – Presidente Naz.le Co.Re.Com

Domenica 14  Ottobre – Ore 11
Libreria Feltrinelli di Pescara
Presentazione del libro “Giuro che non avrò più fame”
Intervengono
Aldo Cazzullo – Autore del Libro – Giornalista “Corriere della sera”
Giuliano Di Tanna – Caporedattore Sez.ne Cultura del “Il Centro”
Tommaso Navarra – Avvocato

Mercoledì 17 Ottobre – Ore 10.30
IPSSEOA F. De Cecco di Pescara
Incontro dibattito
“Il dovere della memoria, il mio ricordo di Paolo Borsellino”
Intervengono
Luciano Costantini – Già sostituto procuratore con Paolo Borsellino
Alessandra Di Pietro – Dirigente scolastica
Antonio D’Amore – Giornalista Direttore R+News
Paolo Panzieri – Avvocato

Giovedì 18 Ottobre – Ore 10
Cinema Cineplex Colonnella TE
Incontro dibattito
“Il dovere della memoria, il mio ricordo di Paolo Borsellino”
Intervengono
Luciano Costantini – Già sostituto procuratore con Paolo Borsellino
Manuela Divisi – Dirigente scolastica
Antonio D’Amore – Giornalista Direttore R+News
Paolo Panzieri – Avvocato
Ore 21
Club L’OFFICINA Circolo ARCI – Teramo
Presentazione del libro “Giornalisti in terre di mafia”
Intervengono
Attilio Bolzoni – Giornalista “La Repubblica”)
Giorgio Giannella – Arci Teramo

Venerdì 19 Ottobre – Ore 10.30
I.I.S. Di Poppa Rozzi – Teramo
Presentazione del libro “La mafia dopo le stragi”
Intervengono
Attilio Bolzoni – Autore del libro – Giornalista “La Repubblica”
Caterina Provvisiero – Dirigente scolastica

Sabato 20 Ottobre – Ore 10.30
I.I.S. Vincenzo Moretti – Roseto degli Abruzzi
Presentazione del libro “L’avvenire dei diritti di libertà”
Enzo Di Salvatore – Curatore del libro – Prof. Diritto Costituzionale UniTe
Luigi Guerrieri – Avvocato
Tommaso Navarra – Avvocato
Sabrina Del Gaone – Dirigente scolastica

Ore 17
Sala Petruzzi – Pescara
Presentazione del libro “La speranza oltre le sbarre”
Intervengono
Angela Trentini – Autrice del libro, giornalista Rai
Mons. Tommaso Valentinetti – Arcivescovo di Pescara
Don Luigi Merola – Presidente dell’Associazione “A vocè de criature” Napoli
Ore 21.00
Teatro Comunale – Città Sant’Angelo
Spettacolo teatrale musicale “Ancora tu”
Eseguito da “Prendila cosi’” Tribut Band di Lucio Battisti Mogol
Incasso devoluto in beneficenza alla Crece Rossa

Martedi 23 Ottobre – Ore 17.30
Libreria Feltrinelli di Pescara
Presentazione del libro “L’avvenire dei diritti di libertà”
Intervengono
Enzo Di Salvatore – Curatore del libro – Prof. Diritto Costituzionale UniTe
Luigi Guerrieri – Avvocato)
Carmine Ciofani – Avvocato)

Mercoledi 24 Ottobre – Ore 10.30
IPSSEOA F. De Cecco di Pescara
Presentazione del libro “Noi gli uomini di Falcone”
Intervengono
Angelo Pellegrini – Autore del libro, Generale dei Carabinieri, collaboratore di Falcone
Alessandra Di Pietro – Dirigente scolastica

Giovedi 25 Ottobre – Ore 10.30
I.I.S. Di Poppa Rozzi – Teramo
Presentazione del libro “Gesù è più forte della camorra”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Autore del libro “Gesù è più forte della camorra”
Caterina Provvisiero – Dirigente scolastica Di Poppa” TE
Ore 10.30
I.I.S. Vincenzo Moretti – Roseto degli Abruzzi
Presentazione del libro“Noi gli uomini di Falcone”
Intervengono
Angelo Pellegrini – Autore del libro – Generale dei Carabinieri – Collaboratore di Falcone
Sabrina Del Gaone – Dirigente scolastica
Luca Maggitti – Giornalista

Venerdì 26 Ottobre – Ore 10.30
Sala “Tinozzi” – Provincia di Pescara
Incontro dibattito “Art.21: conoscere la costituzione per difenderla”
Intervengono
Federico Cafiero De Raho – Procuratore Direzione naz.le Antimafia
Daniele Piervincenzi – Giornalista Rai2
Klaus Davi – Editorialista Mediaset
Marilena Natale – Giornalista “Gazzetta di Salerno”
Luciana Esposito – Napolitan.it
Paolo Borrometi – Giornalista AGI
Primo di Nicola – Giornalista – Senatore commissione di vigilanza
Tommaso Navarra – Avvocato
Ore 21
Cinema Smeraldo – Teramo
Proiezione del film “Sulla mia pelle”
Intervengono
Ilaria Cucchi – Sorella di Stefano Cucchi
Fabio Anselmo – Avvocato della famiglia Cucchi

Sabato 27 Ottobre – Ore 10
Sala del Municipio – Pescara
Cerimonia di Premiazione

Gesù è più forte della camorra

Al XXIII Premio Nazionale Paolo Borsellino
Gesù è più forte della camorra di Don Aniello Manganiello

Gesù è più forte della camorra, il libro di Don Aniello che esce il 29 settembre con una nuova edizione sarà presentato in 4 città  dall’11 al 12  ottobre nell’ambito del 23° Premio Borsellino. “Gesù è più forte della camorra” è il racconto di vita di don Manganiello, un coraggioso prete di frontiera che si batte da oltre vent’anni per sconfiggere la camorra e a favore dei più deboli. Senza reticenze né ipocrisie. Una figura sempre al fianco delle persone bisognose, che si mischia tra gli ultimi e si impegna con quotidiana perseveranza nella difesa della giustizia, ma anche nella ricerca di redenzione e dialogo con i camorristi di cui denuncia, al tempo stesso e senza indugio, l’azione criminale. Questo diario raccoglie la testimonianza della sua intera missione che a partire dalle strade di Scampia (a Napoli) raggiunge attualmente gran parte del territorio nazionale tramite l’associazione “Ultimi contro le mafie e per la legalità”.

E’ il diario in prima linea di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili – legalità, moralità, non violenza – eppure si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Una testimonianza necessaria per capire cosa significa nascere, vivere e morire a Scampia.

Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l’altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello. Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché “in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi”. Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell’Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati – nonostante i proclami – dalla parte dei più deboli.

Il ricordo di Rita Borsellino

Di Giulio Cavalli

Forse di questi tempi in cui l’antimafia è diventata orpello o campo di scontro politico non ci renderemo conto subito di quanto la sua morte sia una perdita grave e quanto ci mancherà il suo sguardo sul presente. In fondo, se ci pensate, l’antimafia di Rita è sempre stata così lontana dall’esibizionismo degli uomini forti e dalla feroce sete di vendetta che ultimamente qualcuno può avere pensato di averla messa fuori gioco.

Quando capitava di conoscerla colpiva la sua gentilezza. Una gentilezza ferma, una di quelle che riesce ad essere forte senza bisogno di perdere la misura, anzi talmente forte da non avere bisogno di strepiti, di insinuazioni, di provocazioni. Rita Borsellino è stata una sacerdotessa della verità, capace di riconoscerne le imitazioni, convinta di non accontentarsi delle risposte parziali. Ho conosciuto Rita Borsellino poco dopo essere finito sotto scorta, le minacce mafiose mi sembravano un incubo in cui ero incappato e da cui pensavo di non aver mai la forza di uscirne e lei, insieme ai ragazzi di Libera in Sicilia e alla grande famiglia di Addiopizzo, mi ha accolto come se mi avesse conosciuto da sempre, con la solidarietà di chi crede che superare i problemi (anche quelli degli altri) sia uno sforzo da portare avanti insieme.

L’umanizzazione di suo fratello Paolo e la sua difesa dal mito muto che ne avrebbero voluto fare troppi pezzi di istituzioni è stata una delle azioni più importati del movimento antimafia degli ultimi anni. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarla ha avuto ben chiaro che via d’Amelio e l’Italia di quegli anni era molto di più di un semplice attentato mafioso e che la verità (così come l’antimafia in tutte le sue forme) sia un esercizio che richiede impegno, lavoro e serietà. La generazione di giovani che ha lavorato con lei è stata accompagnata alla consapevolezza civica che in questo Paese sembra terribilmente passata di moda, i suoi numerosissimi incontri hanno insegnato il dovere della curiosità: Rita Borsellino non parlava di giovani, per tutta la vita ha parlato ai giovani.

Solo perché è la sorella di Borsellino…” soffiavano velenosi i suoi detrattori e lei ne sorrideva: essere la sorella di Paolo era il suo orgoglio, farne memoria era la sua missione senza nascondimenti. «Il ricordo è qualcosa di cristallizzato nel tempo, fare memoria significa altro, vuol dire non ricordare un giorno all’anno portando una corona di fiori sul luogo dell’eccidio ma operare ogni giorno perché il passato non torni, perché a partire dai fatti del ’92-’93 si costruisca futuro e futuro libero» disse in un’intervista in occasione dell’ultimo 19 luglio, in via d’Amelio. E a me è sembrata una frase bellissima, un libretto delle istruzione per fare memoria in ogni campo, anche oltre all’antimafia.

Di Rita ci mancherà questo: la capacità di mantenere attuale Paolo Borsellino per 26 anni di fila, senza lasciare che si annacquasse uno solo dei valori di cui era stato portatore, senza bisogno di cadere mai nella retorica. Quando qualcuno le chiedeva un ricordo personale sul fratello lei rispondeva sempre «i miei ricordi sono talmente intimi che li tengo per me e li custodisco gelosamente». E noi, ora, ci permetteremo di essere gelosi di lei.

https://www.fanpage.it/un-fiore-di-nome-rita/

XXVI Anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

La cerimonia sul tema nazionale “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria” , in onda su Rai1 “Unomattina”,  si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Università di Teramo con la partecipazione di studenti dell’Università e dell’ I.I.S. Vincenzo Moretti di Roseto degli Abruzzi.

Quarto Savona 15

Pescara – 12 Maggio 2018
“La memoria in viaggio”
“Abbiamo sentito il dovere di organizzare la tappa abruzzese di un viaggio che, grazie a Tina Montinaro e alla Polizia di Stato, percorre le città dell’Italia per affermare che la memoria di uomini straordinari che hanno perso la vita per la democrazia è viva solo se tutti insieme riusciamo a trasformarla in impegno quotidiano contro tutte le mafie”.

XXVI Anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

Il Miur, la Fondazione Falcone, l’Università degli Studi di Teramo, e l’Associazione culturale “Falcone e Borsellino” – promotrice del Premio nazionale Paolo Borsellino – organizzano il giorno 23 maggio 2018, dalle ore 9.00 alle 12.00, la cerimonia per il  “XXVI Anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio” .

La cerimonia sul tema nazionale “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria” , in onda su Rai1 “Unomattina”,  si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Università di Teramo con la partecipazione di studenti dell’Università e dell’ I.I.S. Vincenzo Moretti di Roseto degli Abruzzi.

La giornata della Memoria della Strage di Capaci, è la giornata del ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei loro agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, uccisi dalla bomba piazzata 26 anni fa da Cosa Nostra sotto l’autostrada Palermo-Punta Raisi.

La giornata del 23 maggio, negli ultimi anni, ha permesso a migliaia di studenti italiani di conoscere da vicino questo brano della recente, drammatica storia italiana e ora si rinnova, cambia e si pone l’obiettivo più ardito di “aprire finestre sulle mafie” altrove, anche lontano da Palermo ed entrare più profondamente nella coscienza nazionale.

Nel nome di Giovanni Falcone, gli studenti italiani pianteranno alberi Falcone anche lontano da via Notarbartolo e parleranno della mafia che pervade le loro città.