Angiolo Pellegrini

Il Generale Angiolo Pellegrini, già stretto collaboratore del giudice Falcone, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo PE4 per una giornata dedicata alla legalità e all’educazione civica.
Il Generale, allora Comandante della Sezione Antimafia di Palermo, si racconta nel libro
“Noi, gli uomini di Falcone”.

Di seguito alcuni momenti dell’incontro

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LUIGI LEONARDI

LUIGI LEONARDI

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Associazione Falcone e Borsellino e l’Associazione Società Civile, organizza l’incontro dibattito:
“Una vita sotto scorta tra stato e camorra: ci vuole molto coraggio per avere coraggio”a favore di una cultura verso la legalità, al fine di sensibilizzare i giovani studenti ad accorgersi che il mondo, qualora lo volessimo, si reggerebbe intorno al concetto della legalità.

PESCARA – 29 MARZO – IPSSEOA DE CECCO – ORE 11
Intervengono
Luigi Leonardi – Imprenditore – testimone di giustizia
Alessandra Di Pietro – Dirigente Scolastica
Francesca Martinelli – Società Civile

ROSETO DEGLI ABRUZZI – 30 MARZO – SALA CONSILIARE – h 10.30
Intervengono
Luigi Leonardi – Imprenditore – testimone di giustizia
Elisabetta Di Gregorio – Dirigente Scolastica Liceo “Saffo”
Francesca Martinelli – Società Civile

Giornata della legalità 2019

Video

Il Video della Giornata della Legalità 2019

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Associazione Falcone e Borsellino e l’Associazione Società Civile, per la giornata contro tutte le mafie

Tantissimi gli incontri nelle scuole della provincia di Pescara e Teramo a favore di una cultura verso la legalità, al fine di sensibilizzare i giovani studenti ad accorgersi che il mondo, qualora lo volessimo, si reggerebbe intorno al concetto della legalità.

MAGICA MUSICA

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Magica Musica Il Premio Nazionale Paolo Borsellino “tutto l’anno 2019” ospiterà l’Orchestra MagicaMusica, un orchestra composta da 30 Ragazzi Speciali, diretta, in maniera magistrale, dal Direttore Piero Lombardi (Premio Borsellino 2018). La finalità dell’iniziativa è di offrire a un momento di … Continua a leggere

Giornata della legalità

Giornata della legalità

Il Premio nazionale Paolo Borsellino nasce all’indomani delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Sin dall’inizio, in questi ventisette anni di impegno civile abbiamo puntato sulla dimensione educativa. Perché la partita contro le mafie, del resto, si gioca in gran parte lì.

Se fossimo cittadini focalizzati in quello che stiamo facendo, le mafie sarebbero scomparse da tempo.

Ma la Costituzione non è riducibile al concetto di legalità, pur essendo la nostra legge fondamentale. Essa parla di diritti, ma non manca di sottolineare che è nostra responsabilità realizzarli e difenderli. La responsabilità viene prima della legalità.

L’impegno educativo della nostra associazione in questi ventisette anni – nelle scuole primarie e secondarie, nelle università – va e continuerà a farlo verso una nuova cultura che è quella del perché occorre sensibilizzare alla legalità quanto dovrebbe essere l’ordinario vivere quotidiano. 

A un giovane non basta sapere che le cose esistono, vuole anche sapere perché esistono!

Il nostro contenitore sociale è il presupposto del vivere nella legalità laddove è possibile.
Ma, cosa manca? Parlare di «Cultura della legalità» oggi non significa parlare solo di lotta alla Mafia, ma di una rinnovata alleanza tra istituzioni e società civile unite nella costruzione del bene comune. Un bene comune messo il più delle volte sotto assedio dalla disuguaglianza sociale, dalla corruzione imperante, da una politica spesso incapace di dare risposte efficaci ai problemi odierni della comunità. Cultura significa cittadini attenti alle loro azioni, positivamente inquieti. consapevoli che la vita non si riduce alla fame di possesso, di apparenza, di “successo”.

Cultura è cittadini affamati delle loro passioni, affamati del bene comune, di opportunità equamente distribuite. In altre parole, è impegno per affermare la dignità e la libertà dell’essere umano, a ogni livello e latitudine. Un Paese che non investe o non investe più sulla cultura, smette in quel momento di essere un Paese libero.

Per vincere la mafia occorre partire dal quotidiano, sradicare la mentalità di cui è portatrice e che si avvale di complicità a vari livelli come di tanta indifferenza, irresponsabilità, menefreghismo. È quel  risveglio delle coscienze che, nei nostri limiti, abbiamo sempre cercato di alimentare.
Nel ringraziare chi è qui con noi oggi e chi vorrà essere con noi quest’anno fino al 9 maggio mi piace concludere questo mio intervento con la frase di Paolo Borsellino che è la base fondante del nostro impegno e la ragione per cui operiamo
“La lotta alle mafia non può essere limitarsi solo all’impegno repressivo, un pur doveroso. Ma dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti , e soprattutto i giovani, a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

XXIII Cerimonia di Premiazione

Pescara – 27 ottobre – 2018
Cerimonia di Premiazione della 23^ Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino
“Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”

Foto: Cristian Palmieri