PESCARA
29 Ottobre 2016
Premiazione della 21^ Edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino
Foto Antonio Tommarelli
PESCARA
29 Ottobre 2016
Premiazione della 21^ Edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino
Foto Antonio Tommarelli
IMPEGNO SOCIALE E CIVILE
GIUSEPPE ANTOCI
Presidente del Parco dei Nebrodi dal 2013. Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 è stato vittima di un grave attentato mafioso dal quale è uscito illeso grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta. La sua direzione del Parco si è distinta per la lotta alla corruzione, la vendita delle auto blu, ma soprattutto per una assegnazione degli affitti dei terreni che prevede la presentazione del certificato antimafia.
GAETANO SAFFIOTI
E’ un imprenditore italiano, testimone di giustizia. Dopo numerosi anni di estorsioni nel 2002 decide di denunciare il tutto alla magistratura. Da allora la sua vita diventa blindata, sempre sotto scorta assieme alla sua famiglia, perderà molte commesse, dipendenti, amici ma decide comunque di restare in Calabria e continuare l’attività. Con le sue dichiarazioni ha dato vita all’importante operazione Tallone d’Achille, che ha portato all’arresto e condanna, per associazione di tipo mafioso di numerosi esponenti delle famiglie mafiose dei Piromalli e Gallico.
ANTONINO BARTUCCIO
Ex sindaco di Rizziconi vive sotto scorta come la sua famiglia da quando ha denunciato e fatto arrestare, nel giugno 2014, gli esponenti della famiglia mafiosa Crea che, come emerso dall’operazione ‘Deus’, hanno per anni deciso chi doveva svolgere il ruolo di amministratore comunale.
FILIPPO COGLIANDRO
Chef internazionale .Nel 2006 riceve una Laurea Honoris Causa in Scienze Gastronomiche. Nel dicembre 2008 riceve una richiesta di pizzo dalla ‘ndrangheta che prontamente viene denunciata alle forze dell’ordine ancora prima di iniziare a pagare. Parte da qui un nuovo percorso di impegno sociale e civile dedicato alla ristorazione ed alla legalità: Filippo Cogliandro attraverso il suo modo di fare cucina e impresa evidenza il “problema ‘ndrangheta” in una città martoriata come Reggio Calabria. Nel 2013 viene nominato Ambasciatore Antiracket nel mondo.

GIOVANNA BODA
Direttore generale del dipartimento per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del Ministero dell’Istruzione. Coordinatrice e presidente del tavolo tecnico per la diffusione della cultura della legalità nelle scuole, voluto dal Miur, Csm, Autorità Anticorruzione e Associazione Naz. Magistrati
CULTURA

FRANCESCO BENIGNO
E’ un eminente storico con riconoscimenti internazionali. Insegna metodologia della ricerca storica presso l’Università degli Studi di Teramo ed è direttore dell’Istituto meridionale di storia e scienze sociali. Nel 2015 per Einaudi ha pubblicato il libro “ La mala setta. Alle origini di mafia e camorra”.E’ un uomo che studia, lavora e si batte per il risveglio delle coscienze. Contro l’atteggiamento mafioso del voltarsi dall’altra parte. La sua figura rappresenta per tutti noi un invito all’impegno civile. non si tratta di essere eroi, ma di di approfondire, di indignarsi e agire nel nostro piccolo. Per il suo libro e quale illustre storico del nostro tempo, per come ha saputo ricercare le radici più profonde del crimine e del malessere sociale, a FRANCESCO BENIGNO il Premio Borsellino per la cultura 2016.

ISAIA SALES
E’ un saggista e politico italiano. Attualmente insegna “Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia” presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È editorialista del Corriere del Mezzogiorno. Parlamentare per due legislature fu sottosegretario al Ministero del Tesoro, durante il primo governo Prodi. Trai suoi numerosi saggi “Le strade della violenza” “Malviventi e bande di camorra a Napoli” “ I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra Mafie e Chiesa cattolica.
FABIO ANSELMO
E’ uno degli avvocati più noti d’Italia. E’ un legale che difende le vittime degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine scrivendo la storia dei diritti civili, dei diritti dell’individuo. E’ riuscito a lasciare un segno e a fare scuola facendo bene il proprio dovere. Ha molti nemici tra chi invece questo “dovere” lo fa male o non lo fa. con il proprio lavoro, ha insinuato nella mente di molti, della maggioranza, il dubbio che al nostro ordinamento manchi qualcosa di fondamentale: il reato di tortura.
CULTURA
BIANCA STANCANELLI
Giornalista, ha esordito nel quotidiano «L’Ora» di Palermo, occupandosi soprattutto di mafia e politica. Dal 1987 vive a Roma, dove è inviato speciale per il settimanale «Panorama». Ha pubblicato numerosi racconti tra cui “A testa alta” in cui racconta con forza, passione e rigore la vita don Giuseppe Puglisi, il sacerdote assassinato dalla mafia nel settembre 1993 a cui si è ispirato il film “Alla luce del sole” di Roberto Faenza. Nel 2016 ha pubblicato “La città marcia” sui rapporti tra mafia e politica nella Palermo degli anni ‘80.
ESTER CASTANO
Giornalista giovanissima ha raccontato la mafia svelando con intuito, coraggio e tenacia i legami con la ‘ndrangheta del suo comune Sedriano, nel milanese, primo comune sciolto per mafia nel nord italia . Ha vinto premi e riconoscimenti per le sue inchieste. Nonostante questo solo da poco ha un lavoro fisso in una redazione vera.
LEGALITA’
GIUSEPPE PIGNATONE
Attuale procuratore della Repubblica di Roma. Ha lavorato al Palazzo di giustizia di Palermo per oltre 30 anni contribuendo a catturare gran parte dei più noti latitanti di mafia coordinato le indagini che hanno portato all’arresto del superlatitante Bernardo Provenzano. Nel 2008 è stato nominato Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Nel marzo 2012 è stato nominato Procuratore della Repubblica di Roma coordinando con il suo Pool un’indagine, sugli intrecci tra criminalità mafiosa e politica nel Comune di Roma denominata “Mafia capitale“.
ARMANDO SPATARO
Attuale procuratore della Repubblica di Torino, ex procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano, coordinatore del Gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo, ex segretario nazionale del Movimento per la giustizia. Nel 1998 è eletto componente del Consiglio superiore della magistratura. È autore di numerosi saggi e vincitore di numerosi premi.
FEDERICA PAIOLA
Giovanissima Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Nell’agosto scorso grazie alle intercettazioni è stato sventato un attentato contro questo giovane magistrato.
PESCARA
Mostra fotografica itinerante ANSA – MIUR
“L’eredità di Falcone e Borsellino”
Propone ai visitatori, studenti delle scuole abruzzesi e cittadini, 150 foto, 12 capitoli e 20 pannelli con immagini tratte dall’archivio dell’ANSA e da album privati di famiglia, oltre a un video-documentario, la mostra itinerante “L’eredità di Falcone e Borsellino”, realizzata dall’ANSA in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dedicata ai due magistrati “grandi maestri di cittadinanza”.
Sarà inaugurata domani 25 ottobre, nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero I.P.S.S.A.R. di Pescara e sarà aperta fino al 28 ottobre.
L’inaugurazione sarà aperta dai saluti del dirigente scolastico Alessandra Di Pietro, saranno presenti, Ernesto Pellecchia Direttore dell’ufficio scolastico regionale, Federica Chiavaroli Direttore Ufficio scolastico regionale, la curatrice del progetto nonché membro del comitato paritetico Csm-Miur Serena Cecconi.
Il progetto ha l’obiettivo principale di fare conoscere ai tantissimi giovani che in quegli non erano ancora nati chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e cosa accadde nel 1992. L’iniziativa vuole essere un tentativo di trasferire ai ragazzi quei valori che incarnavano i magistrati. Si tratta di un vero e proprio “percorso di educazione alla legalità” che – è stato spiegato – può contribuire a combattere le mafie e l’illegalità a partire dai banchi di scuola.
L’iniziativa vuole allo stesso tempo testimoniare e concretizzare l’impegno del Governo sul fronte della lotta alla mafia.
Attraverso le 150 foto viene raccontata la storia di Falcone e Borsellino: l’adolescenza a Palermo, l’ingresso in magistratura, la nascita del “Pool antimafia”, il maxiprocesso, le stragi del ’92 e così via.
La città di Montorio al Vomano ospita, in uno dei suoi monumenti più significativi, il settecentesco Chiostro degli Zoccolanti, il pittore Paolo Foglia, nella sua prima mostra personale Omaggio a Falcone Borsellino a cura di Giuseppe Bacci, che si inaugurerà Venerdì 14 Ottobre 2016, alle ore 18.00.
Saranno presenti all’inaugurazione “Omaggio a Falcone Borsellino” l’onorevole Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, l’avvocato Tommaso Navarra, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga, il dottor Giovanni Di Centa, Sindaco di Montorio al Vomano, il pittore Paolo Foglia e il curatore della mostra Giuseppe Bacci.
L’esposizione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Montorio al Vomano, rientra nel fitto programma allestito dal 21° Premio Nazionale Paolo Borsellino, manifestazione giunta quest’anno alla XXI edizione, che si svolgerà, dal 12 al 29 Ottobre 2016, in diverse città italiane quali: Palermo, Roma, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Napoli, Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo e Montorio al Vomano.
La mostra rimarrà aperta fino al 13 novembre 2016, tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.