Premio Borsellino 2019. L’Orchestra MagicaMusica suona al Massimo

Al Teatro Massimo di Pescara, sabato 18 maggio, si è tenuto il concerto dell’Orchestra Magica Musica, un gruppo di 40 musicisti disabili diretto dal maestro Piero Lombardi. Due ore di magia e di musica, in un medley di brani, da Rossini a Zucchero passando da Vasco fino ai Beatles facendo vivere ai tantissimi presenti entusiasti momenti gioiosi e gratificanti. Tantissimi applausi anche per la Professoressa Giusy Tatone ed il coro di 70 ragazzi del comprensorio Pescara 8 che ha accompagnato l’orchestra nella parte finale del concerto.

 

Premio Borsellino, il concerto di solidarietà dell’orchestra Magica Musica fa il tutto esaurito

Al Teatro Massimo di Pescara, sabato 18 maggio, si è tenuto il concerto dell’Orchestra Magica Musica, un gruppo di 40 musicisti disabili diretto dal maestro Piero Lombardi. Due ore di magia e di musica, in un medley di brani, da Rossini a Zucchero passando da Vasco fino ai Beatles facendo vivere ai tantissimi presenti entusiasti momenti gioiosi e gratificanti. Tantissimi applausi anche per la Professoressa Giusy Tatone ed il coro di 70 ragazzi del comprensorio Pescara 8 che ha accompagnato l’orchestra nella parte finale del concerto.

Una serata voluta dall’Associazione Falcone e Borsellino al fine di offrire un momento di divertimento e, nel contempo, sensibilizzare la collettiva verso il tema dell’inclusione sociale attraverso le grandi potenzialità della musica.

Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo, a tutte le persone che hanno accolto il nostro invito, a tutti i ragazzi, protagonisti della serata, agli educatori e alle famiglie per la grande disponibilità.

Alcuni momenti nelle foto di Cristian Palmieri

Arriva in Abruzzo la Memoria in viaggio della Quarto Savona 15

La Memoria in viaggio della Quarto Savona 15

Un racconto attraverso una serie di dettagli che fanno storia e che costituiscono memoria. La storia di un viaggio, quello della croma blindata è la storia di un percorso che non finisce sotto il tritolo del 23/05/1992 ma che continua ancora e che permette a quell’auto di percorrere ulteriori chilometri.

Alcuni momenti, di Ferruccio Benvenuti, delle tre giornate attraverso le tante testimonianze dei protagonisti che quotidianamente alimentano questo viaggio fatto di memoria verso la direzione del cambiamento per un futuro migliore e meno violento.

La memoria come valore, arriva a Montesilvano la Quarto Savona 15

Montesilvano – 11 maggio – 2019

Portare per la prima volta la Teca da Palermo a Montesilvano ha  l’obiettivo di raccontare la storia di chi viaggiava su quell’auto, i ragazzi della “Quarto Savona 15” (nome in codice della scorta). Un racconto attraverso una serie di dettagli che fanno storia e che costituiscono memoria. La storia di un viaggio, quello della croma blindata è la storia di un percorso che non finisce sotto il tritolo del 23/05/1992 ma che continua ancora e che permette a quell’auto di percorrere ulteriori chilometri.

Alcuni momenti di Cristian Palmieri

In un prato gremito di giovani ragazzi degli Istituti Superiori, Montesilvano onora la memoria, attraverso il simbolo di uno degli eventi più terribili della storia d’Italia

Montesilvano, 11 maggio 2019

In un prato gremito di giovani ragazzi degli istituti superiori, Montesilvano onora la memoria, attraverso il simbolo di uno degli eventi più terribili della storia d’Italia, la Quarto Savona 15.

Alla presenza delle le più alte cariche dello Stato come il generale dei Carabinieri della finanza il procuratore generale Mennini, il sindaco Francesco Maragno, la Polizia di Stato nella persona del Questore, Francesco Misiti, e di tutti suoi collaboratori, di Tina Montinaro moglie del capo scorta Antonio Montinaro, tutti uniti in un grido di speranza verso la lotta al potere malavitoso.

 

 

Pescara onora la Memoria, una piazza gremita di studenti ha accolto la “Quarto Savona 15”

Pescara – 10 maggio – Piazza Salotto
“Quarto Savona 15”, l’auto di scorta di Giovanni Falcone che esplose a Capaci e dove morirono i poliziotti Montinaro, Dicillo, Schifani fa tappa a Pescara. Un viaggio fatto di memoria per non dimenticare e permettere ai cittadini e soprattutto agli studenti di rendere omaggio a tutti gli uomini uccisi dalla mafia.

Alcuni momenti di Cristian Palmieri

Pescara scende in Piazza per onorare la “Quarto Savona 15”

Pescara – 10 maggio – Piazza Salotto
“Quarto Savona 15”, l’auto di scorta di Giovanni Falcone che esplose a Capaci e dove morirono i poliziotti Montinaro, Dicillo, Schifani fa tappa a Pescara. Un viaggio fatto di memoria per non dimenticare e permettere ai cittadini e soprattutto agli studenti di rendere omaggio a tutti gli uomini uccisi dalla mafia.

Alcuni momenti di Cristian Palmieri

 

Teramo onora la “Quarto Savona 15”

Teramo – 09 maggio – Piazza Martiri
“Quarto Savona 15”, l’auto di scorta di Giovanni Falcone che esplose a Capaci e dove morirono i poliziotti Montinaro, Dicillo, Schifani a Teramo. Un viaggio fatto di memoria per non dimenticare e permettere ai cittadini e soprattutto agli studenti di rendere omaggio a tutti gli uomini uccisi dalla mafia.

Alcuni momenti di Cristian Palmieri

Quarto Savona 15, il “viaggio della memoria”, da capaci a Teramo

Teramo – 09 maggio – Piazza Martiri
“Quarto Savona 15”, l’auto di scorta di Giovanni Falcone che esplose a Capaci e dove morirono i poliziotti Montinaro, Dicillo, Schifani a Teramo. Un viaggio fatto di memoria per non dimenticare e permettere ai cittadini e soprattutto agli studenti di rendere omaggio a tutti gli uomini uccisi dalla mafia.

Alcuni momenti di Cristian Palmieri

A Pescara nella Libreria La Feltrinelli presentazione del libro “Il Padrino dell’antimafia” di Attilio Bolzoni

Sabato 04 maggio – Pescara – La Feltrinelli h 18

Intervengono
Attilio Bolzoni – Giornalista de La Repubblica e autore del Libro
Primo Di Nicola – Senatore

Il giornalismo d’inchiesta è nelle corde del giornalista de La Repubblica che, partito dalla Sicilia, ha raggiunto Roma per assistere allo scempio capitale. Dunque è quasi un ritorno a casa il focus professionale ma anche personale (è una storia anche di pedinamenti e di spionaggio) che circoscrive la parabola di Calogero Antonio Montante, mito dell’antimafia dell’isola, oscurato da una serie di reati che più che all’antimafia lo collocano in piena attività di servizio per la mafia. La finzione del politicamente corretto si riverbera in questa carriera all’ombra dei poteri forti, del riconoscimento pubblico di un padrinato illegale e/o criminale. Si documenta una storia molto siciliana, fatta di intrichi, di consorterie, di protezioni, all’ombra di uno Stato che fa della tua reputazione (falsa) un simbolo. Il reticolo era così stretto che Montante poteva vantarsi di tenere in pugno l’allora Governatore dell’isola Crocetta, detenendo un filmato sulle prodezze sessuali del politico, una bandiera anch’essa presto ammainata.

La Sicilia è anche questo: contraddizioni, schizofrenia, ricatti nell’anomalia generale di usi e costumi regionali, Assemblea Regionale compresa, con i suoi privilegi e i suoi bizantinismi. Bolzoni documenta il tradimento di Montante nell’indifferenza del potere romano e di altri simboli dell’antimafia, pronti a solidarizzare con lui nel momento cruciale dell’invio dei primi avvisi di garanzia. Un potere pronto a inabissarsi pur di conservare un minimo di credibilità. La verità è che a fronte di migliaia di volontari in assoluta buonafede c’è chi ha costruito carriere, vendendo slogan e retorica, annacquando la motivazione originaria del contrasto alle mafie, scaldando poltrone, scalando incarichi e prebende, guadagnando riconoscimenti pubblici, premi compresi. Dilettanti impudicamente sovrastati dai professionisti della protesta a pagamento. Montante era la suprema copertura di un sistema marcio e corrotto. Dunque la Sicilia è la metafora del sistema-Paese e di schizofrenie non superate, nonostante un reticolo legislativo che sembrerebbe a prova di corruzione, illustrando il consueto divario tra teoria e pratica. Nella ricostruzione dell’escalation di Montante c’è un vistoso pezzo di storia d’Italia.