Premio Borsellino: fare memoria

Sono tanti e tutti importanti gli appuntamenti del “Premio Nazionale Paolo Borsellino tutto l’anno” per il mese di Maggio.
Si parte sabato 4 maggio con tre appuntamenti della rassegna del Premio “incontri con l’Autore”: presentazione del libro “Rifiuti Zero” con l’ambientalista e scrittore Rossano Ercolini, Premio Goldman Prize (Nobel per l’ambiente), anima del movimento Rifiuti Zero, Presidente di Zero Waste Europe.
Pescara – Auditorium Petruzzi – h 11 e Roseto degli Abruzzi – Libreria “La Cura” h 18.
Sempre alle 18 di sabato 4 maggio altro prestigioso appuntamento alla libreria Feltrinelli di Pescara con il giornalista di Repubblica, Attilio Bolzoni che presenterà il suo nuovo libro “Il Padrino dell’Antimafia” insieme al giornalista, oggi senatore, Primo Di Nicola.


Sarà la volta del ritorno della “Quarto Savona 15” al Premio Nazionale Paolo Borsellino. L’auto di scorta di Giovanni Falcone che esplose a Capaci e dove morirono i poliziotti Montinaro, Dicillo, Schifani. La Quarto Savona 15 rappresenta un monito perenne per non dimenticare la strage di Capaci e tutte le vittime innocenti delle mafie. Portando la teca da Palermo in Abruzzo si vuole raccontare agli studenti che aderiscono all’iniziativa, e a tutta la cittadinanza, la storia di Giovanni Falcone e dei ragazzi della «Quarto Savona 15» (questo il nome in codice della scorta), e permettere ai cittadini e soprattutto agli studenti di rendere omaggio a tutti gli uomini dello Stato uccisi dalla mafia.
La teca sarà esposta:
Giovedì 9 maggio a Teramo in Piazza Martiri
Venerdì 10 maggio a Pescara in Piazza Salotto
Sabato 11 maggio a Montesilvano in Pala Dean Martin
Domenica 12 maggio a Pescara in Piazza Salotto

“Abbiamo sentito il dovere di organizzare la tappa abruzzese di un viaggio che, grazie a Tina Montinaro e alla Polizia di Stato, percorre le città dell’Italia per affermare che la memoria di uomini straordinari che hanno perso la vita per la democrazia è viva solo se tutti insieme riusciamo a trasformarla in impegno quotidiano contro tutte le mafie”.

La memoria è ricordo e anche speranza, è la speranza che passa da un percorso di cultura e legalità realizzato da anni all’interno delle scuole e nei confronti di ragazzi che quel giorno non erano ancora nati.


Sabato 18 maggio alle ore 21,15 prestigioso appuntamento con la musica e la solidarietà: sul palco del Teatro Massimo di Pescara si esibiranno i 40 ragazzi speciali di “Magica Musica”, l’orchestra del Maestro Piero Lombardi che si è distinta per qualità arrivando al secondo posto della trasmissione televisiva Mediaset “Tu si que vales”.


Giovedì 23 maggio, giornata dell’impegno e del ricordo delle stragi di Capaci, sul tema “Gli uomini passano, le idee restano” due diversi momenti di ricordo:
– Roseto degli Abruzzi in Piazza della Repubblica h 10, con alcuni testimoni “Premio Nazionale Paolo Borsellino
– Pescara nell’Auditorium “Petruzzi” h 11 con le Autorità cittadine


Mercoledì 29 maggio ultimo appuntamento del mese ricco di fascino e significato. Alle ore 12 nell’Istituto Liceo Artistico di Castelli, Maria Falcone e Luigi Savina presiederanno la cerimonia d’inaugurazione del monumento “Il sorriso” in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, voluto e realizzato dal maestro d’arte Valentino Giampaoli, che girerà l’Italia per ricordare i due magistrati.

I giovani verso la cultura della legalità

Alcuni momenti dell’incontro  “I giovani verso la cultura della legalità”,  che si è svolta a Montesilvano 12 Aprile presso il Pala Dean Martin.

Una giornata per i giovani, una giornata conclusiva del percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di Montesilvano.

Alcuni scatti di Cristian Palmieri

I giovani verso la cultura della legalità

Montesilvano 12 Aprile – Pala Dean Martin
“I giovani verso la cultura della legalità”, la giornata conclusiva del percorso formativo rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di Montesilvano.

Tantissimi giovani studenti di tutti gli Istituti scolastici di Montesilvano hanno riempito ieri il pur grande Pala Dean Martin di Montesilvano per ascoltare il giornalista Lirio Abbate, don Aniello Manganiello, il bravissimo Questore Francesco Misiti che ha voluto questa giornata proprio a Montesilvano come segnale forte del contrasto dello Stato alle incursioni sul territorio della malavita organizzata, e tanti altri testimoni nell’ambito del progetto “Giovani e legalità”. La giornata condotta dal docente Graziano Fabrizi, ha visto alternarsi testimonianze e progetti presentati dai ragazzi, dalle app ai disegni, dai disegni alle canzoni, oltre 40 progetti attraverso idee e messaggi sulla legalità.

Molto apprezzati e applauditi dai giovani gli interventi intensi e appassionati del Prefetto Gerardina Basilicata che ha ricordato la vicinanza di tutto lo Stato alle problematiche dei giovani, l’importanza delle regole e il ruolo della scuola, e del frizzante Presidente della Associazione Falcone e Borsellino, Gabriella Sperandio, che ha ricordato ai ragazzi come la parola legalità vada sempre accoppiata alla parola solidarietà per una realtà prossima e un mondo realmente più giusto. Da più parti sono giunte forti e chiare ai tantissimi presenti le parole di Paolo Borsellino, che sono poi la matrice fondante del Premio “La lotta alle mafie dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti, e soprattutto i giovani”, a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

Foto di Cristian Palmieri

Don Modesto “le vere vittime della camorra non si contano”

Le vere vittime della camorra, come quelle di tutte le mafie, non si contano.

Le statistiche prendono in considerazione solo i numeri dei morti e dei feriti nel corpo. Le ferite dell’animo, la paura, l’insicurezza per i propri cari, restano fuori dal conteggio, eppure sono le ferite più gravi per la città di Eduardo, quelle che sanguinano di più, quelle che avranno le peggiori conseguenze nel corso della vita.

Rimanere coinvolti in un agguato di camorra è lacerante per chiunque. Difficile anche da raccontare. Ti senti in trappola, prigioniero. Come paralizzato, non sai se è meglio scappare, correre a perdifiato, o rimanere immobile, aspettando che la follia omicida passi. Attimi interminabili, in cui il sangue affluisce al cervello alla velocità della luce, ti fa venire le vertigini, ti fa battere il cuore all’impazzata. Un solo pensiero avverti con chiarezza: il bambino, occorre mettere in salvo il bambino che stavi accompagnando a scuola.

Erano in due, a bordo di una moto, ieri mattina al rione San Giovanni. Giovani, agili, arroganti, sanguinari. Criminali. Avevano fretta di portare la missione a termine. L’effetto sorpresa è fondamentale. Il capo ha comandato di fare il lavoro in modo “pulito”. Guai se mancheranno il bersaglio, guai se a cadere sotto i colpi sarà l’ennesima persona innocente. Le vittime innocenti creano confusione, richiamano sul territorio giornalisti e forze dell’ordine. La gente perbene, le scuole, le parrocchie, si mobilitano, scendono in strada, chiedono più controlli, più telecamere, più attenzioni. Se a morire, invece, è il bersaglio designato, “ò malamente”, lo sconcerto dura qualche giorno e poi tutto torna come prima. Stavolta, i killer non hanno sbagliato mira. Quasi certamente si è trattato di un regolamento di conti, la solita guerra tra bande. Liti per la spartizione del territorio, delle piazze di spaccio. Insieme ai due però, c’era il figlio di Pasquale, un bambino di quattro anni appena. Stava andando a scuola, come i suoi coetanei. Felice di essere accompagnato dal babbo e dal nonno. Un bambino troppo piccolo per avere la forza di guardare negli occhi la ferocia umana. O, per meglio dire, disumana. Una ferocia che non si fa problema di sparare all’ingresso di una scuola, davanti al sagrato di una chiesa, tra mamme e scolaretti pazzi di terrore. Il nonno è morto, il babbo è ferito, lui, il bambino, è rimasto illeso, è scritto sulle carte. Purtroppo “illeso” non è.
Prima di uccidere il nonno, di ferire il papà, quei colpi di pistola gli hanno trapassato l’anima.

Una lacerazione che non rimarginerà facilmente.

Don Modesto è il giovane parroco di questa periferia napoletana. Nel mese di novembre, insieme ad altri confratelli, fu ricevuto in prefettura, dal ministro Matteo Salvini, in visita alla città di Napoli. Fu bello sapere che il ministro dell’Interno aveva ascoltato i parroci e aveva accolto le loro richieste. Di quell’incontro, poi, non si seppe più niente. Quelle richieste naturalmente sono rimaste inevase, come una richiesta fastidiosa e petulante, come i problemi che attanagliano queste periferie abbandonate a sé stesse nonostante la fatica generosa delle forze dell’ordine. Periferie povere e degradate dove le diverse bande della camorra e della malavita si danno appuntamento, si incontrano, si scontrano, si fanno guerra. Una guerra spietata tra uomini spietati ai quali non importa nemmeno la vita dei bambini.

Il Parroco Don Aniello Manganiello incontra gli studenti dell’Istituto Comprensivo PE4

Pescara – 13 Aprile – h 10
Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo PE4 di Pescara, per una giornata dedicata all’Educazione Civica attraverso la missione apostolica, in un territorio difficile come Scampia, del padre guanelliano Don Aniello Manganiello. 

Don Aniello presenterà il suo libro “Legalità e Scrittura”, un cammino verso Santiago. Scritto a quattro mani dal giornalista-editore Mino Grassi e da don Aniello Manganiello, il libro è nato da un progetto no-profit attuato da Ultimi in collaborazione con Scrivoanchio.it al fine di sensibilizzare all’uso sociale della scrittura interamente svoltosi in terra spagnola lungo il Cammino di Santiago che ha coinvolto oltre ai due autori anche tantissimi giovani, aggregatisi attraverso il passaparola diffuso sui social network e sui forum.

Intervengono
Don Aniello Manganiello Parroco di Scampia
Daniela Morgione Dirigente scolastica Ist. Comprensivo PE4

Il Parroco di strada, Don Aniello Manganiello incontra gli studenti dell’Istituto Comprensivo PE1

Pescara – 12 Aprile – h 09
Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo PE1 di Pescara, per una giornata dedicata all’Educazione Civica attraverso la missione apostolica, in un territorio difficile come Scampia, del padre guanelliano Don Aniello Manganiello. 

Don Aniello presenterà il suo libro “Gesù è più forte della camorra”, un diario in prima linea dei sedici anni napoletani, ma è anche un richiamo forte a chi proclama parole nobili  “legalità”, “moralità”, “non violenza” e si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Una testimonianza necessaria per capire cosa significa nascere, vivere e morire a Scampia.

Intervengono
Don Aniello Manganiello Parroco di Scampia
Teresa Ascione Dirigente scolastica Ist. Comprensivo PE1
Alessandra Di Pietro Dirigente scolastica IPSSEOA De Cecco

Leo Leonelli incontra gli studenti dell’I.I.S. V.Moretti di Roseto degli Abruzzi

Roseto degli Abruzzi – 10 Aprile – h 11
Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con I’I.I.S. V.Moretti di Roseto degli Abruzzi , per una giornata dedicata all’Educazione Civica.
Leo Giuseppe Leonelli, presenterà il suo libro “Santiago” attraverso il quale percorre un “lungo viaggio immobile”, un’avventura straordinario ricca di colori, quelli della natura, e di suoni, quelli del mare o del ticchettio della pioggia; in questo libro si respira un viaggio di rinascita e di riflessioni interiori.

Intervengono
Sabrina Del Gaone Dirigente scolastica
Luca Maggitti Giornalista

Leo Leonelli incontra gli studenti dell’Istituto Comprensivo PE4

Pescara – 11 Aprile – h 11
Il Premio Nazionale Paolo Borsellino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo PE4 di Pescara, per una giornata dedicata all’Educazione Civica.
Leo Giuseppe Leonelli, presenterà il suo libro “Santiago” attraverso il quale percorre un “lungo viaggio immobile”, un’avventura straordinario ricca di colori, quelli della natura, e di suoni, quelli del mare o del ticchettio della pioggia; in questo libro si respira un viaggio di rinascita e di riflessioni interiori.

Intervengono
Daniela Morgione Dirigente scolastica
Leo Giuseppe Leonelli Autore del Libro