Programma della XXIV Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino

Martedì 15 Ottobre – ore 10
Roma – Auditorium WE GIL Regione Lazio
Niente regali alle mafie – beni confiscati
Intervengono
Luigi Savina – Prefetto, Presidente della XXIV Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Giovanna Boda – Direttore Generale MIUR
Federico Cafiero De Raho – Procuratore Direzione Nazionale Antimafia
Giuseppe De Cristofaro – Sottosegretario Miur
Giampiero Cioffredi – Presidente Osservatorio Legalità Regione Lazio


Mercoledì 16 Ottobre – ore 10.30
L’Aquila – Scuola Media Alighieri L’Aquila
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Sacerdote, garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Luigi Biondi – Sindaco Città de L’Aquila
Edoardo Alesse – Rettore Università de L’Aquila


Giovedì 17 Ottobre – ore 10.30
Roseto degli Abruzzi – Istituto Comprensivo 2 
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Sacerdote, garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Anna Lisa Borbone – Dirigente Scolastica

Pescara – ore 11.45 – IPSSEOA De Cecco
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Angiolo Pellegrini – Generale dell’arma dei Carabinieri
Alessandra Di Pietro – Dirigente Scolastica IPSSEOA De Cecco
Anna Rita Mantini – Procuratore Aggiunto di Pescara
Stefania Petracca – Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo 10


Venerdì 18 Ottobre – ore 10.30
Pescara – Istituto Comprensivo PE4 
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Sacerdote, garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Daniela Morgione – Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo PE4

ore 11.00
Teramo – Villa Comunale
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Angiolo Pellegrini – Generale dell’arma dei Carabinieri
Luciano Costantini – Presidente del Tribunale di Siena
Gianguido D’Alberto – SIndaco della città di Teramo


Sabato 19 Ottobre – ore 10.30
Chieti – Sala della Prefettura
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Luigi Savina – Prefetto, Presidente della XXIV Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Giacomo Barbato – Prefetto di Chieti
Giovanni Russo – Procuratore Aggiunto Direzione Nazionale Antimafia
Alberto Maria Benedetto – Avvocato, membro del CSM
Fabrizia Francabandera – Presidente della Corte D’Appello de L’AQUILA
Paola Di Renzo – Dirigente Scolastica “G.Vico” Chieti

Ore 11
Montorio – Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Luciano Costantini – Presidente del Tribunale di Siena
Eleonora Magno – Dirigente Scolastica Liceo artistico Grue
Tommaso Navarra – Avvocato, Presidente del Parco del Gran Sasso Monti della Laga
Antonio D’Amore – Giornalista


Martedì 22 Ottobre – ore 11
Nereto – I.I.S.S. Peano-Rosa
Titolo: VEDO, SENTO PARLO. AZIONI DI LEGALITA’ – “La criminalità servente nel caso moro”
Intervengono
Simona Zecchi – Giornalista EURONEWS
Maria Rosa Fracassa – Dirigente Scolastica
Gli Studenti – Triennio Liceo E ITE
Modera
Alessandra Angelucci – Referente Area Legalità


Mercoledì 23 Ottobre – ore 11
Roseto degli Abruzzi – I.I.S. V. Moretti
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Luigi Leonardi – Imprenditore – Testimone di Giustizia
Sabrina del Gaone – Dirigente Scolastica
Luca Maggitti – Giornalista – scrittore


Ore 10.30
Pescara –
Istituto Comprensivo PE4 
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Leonardo Guarnotta – Magistrato, Membro del Pool Antimafia di Falcone
Daniela Morgione – Dirigente Scolastica Istituto Comprensivo PE4

Giovedì 24 Ottobre – ore 11
Pescara – IPSSEOA De Cecco
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Luigi Leonardi – Imprenditore – Testimone di Giustizia
Alessandra Di Pietro – Dirigente Scolastica IPSSEOA De Cecco

Ore 18
Pescara – Libreria La Feltrinelli
Presentazione del Libro “La Paura non Perdona”
Intervengono
Luigi Leonardi – Autore del Libro
Alessandra Di Pietro – Dirigente Scolastica IPSSEOA De Cecco


Venerdì 25 Ottobre – ore 11
Nereto – I.I.S.S. Peano-Rosa
Titolo: VEDO, SENTO PARLO. AZIONI DI LEGALITA’ 
Intervengono
Don Aniello Manganiello – Sacerdote, garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Maria Rosa Fracassa – Dirigente Scolastica
Gli Studenti – Triennio Liceo E ITE
Modera
Alessandra Angelucci – Referente Area Legalità

Ore 11
Corropoli – Istituto Comprensivo Corropoli – Controguerra – Colonnella
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Luigi Leonardi – Imprenditore – Testimone di Giustizia
Manuela Divisi – Dirigente Scolastica

Ore 11
Pescara – Sala del Municipio
Titolo: “Gli uomini passano, le idee restano”
Intervengono
Vito Crimi -Vice Ministro dell’Interno
Luigi Savina – Prefetto, Presidente della XXIV Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino
Leonardo Guarnotta – Magistrato, Membro del Pool Antimafia di Falcone
Tommaso Navarra – Avvocato, Presidente del Parco del Gran Sasso Monti della Laga
Alessandra Di Pietro – Dirigente Scolastica IPSSEOA De Cecco


Sabato 26 Ottobre – ore 10
Pescara – Teatro Massimo
Cerimonia di Premiazione della XXIV Edizione del Premio dedicato alla memoria di Paolo Borsellino e di tutte quelle persone che sono state vittime della mafia


 

Conferenza Stampa XXIV Edizione Premio Nazionale Paolo Borsellino

Venerdì 11 ottobre alle ore 10:30 alla Prefettura di Pescara sarà presentata la XXIV
Edizione del Premio Nazionale per la legalità e l’impegno civile dedicato alla memoria di Paolo Borsellino.

Il tema di questa Edizione 2019 è
Gli uomini passano, le idee restano e camminano su altre gambe ”.

Saranno presenti:
Luigi Savina  – Presidente del XXIV Premio
Gerardina Basilicata – Prefetto di Pescara
Gabriella Sperandio – Associazione Falcone e Borsellino
Alessandra Di Pietro -Dirigente scolastica IPSSEOA “De Cecco” di Pescara

Il Premio, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “Falcone e Borsellino”, giunto alla sua XXIV Edizione intende essere una rassegna culturale educativa, dedicata ai giovani ma, soprattutto a tutte quelle persone che hanno voglia di condividere la culturale della Legalità. Inoltre, intende dare voce a tutte quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza diretta d’impegno, di coerenza e di coraggio contro ogni forma di potere mafioso, attraverso azioni di legalità nel nostro contesto sociale.

http://www.premionazionalepaoloborsellino.com

Luigi Savina e il Premio Nazionale Paolo Borsellino

Luigi Savina, Presidente della XXIV Edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

 

Abruzzese, Vice Capo della Polizia di Stato con funzioni vicarie dal 15 febbraio 2016.

Entrato in amministrazione nel 1980, dal 1994 al 1997, ha diretto la Squadra Mobile della Questura di Palermo, dal 1997 al 1999, il centro interprovinciale Criminalpol di Napoli.

Nel 1999, ha assunto le funzioni di Vicario del Questore di Pescara. Nel 2000 prima una missione in Albania come capo contingente della Polizia di Stato, da ottobre ha diretto la Squadra Mobile di Milano, nell’agosto 2008 ha assunto le funzioni di questore di Padova. Nominato Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, ha assunto le funzioni di Questore di Milano.

E’ stato nominato Prefetto, assumendo contestualmente l’incarico di Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie.

Luciano Costantini, il magistrato che lavorò a Marsala a fianco di Paolo Borsellino

Luciano Costantini: “avevo voglia di sapere dove avrei trascorso i prossimi anni della mia vita, ma soprattutto morivo dal desiderio di conoscere Paolo”.

Un giorno, parlando dell’associazione per delinquere di stampo mafioso, il discorso cadde sul significato di omertà. A un certo punto Paolo mi disse: Sai cos’è l’omertà? E’ quando io interrogo Paolo Borsellino e gli chiedo se si chiama Paolo Borsellino, e lui mi risponde: questo non glielo posso negare”. Una risposta geniale, che meglio di ogni cosa sapeva spiegare il tratto caratteristico più deteriore della mafia: quello di rifiutare pervicacemente l’autorità dello Stato.

Negli anni delle stragi mafiose da tutta Italia un gruppo di magistrati giovani come Caselli Torino, Bocassini – Milano, Ingroia – Palermo, Nardella – Perugia, meno giovani come Antonino Caponnetto – Firenze, e tanti altri meno famosi, fecero richiesta per essere trasferiti negli uffici giudiziari siciliani dove i magistrati morivano sotto i colpi della mafia. Uno dei giovani che decisero di andare a lavorare con “i cadaveri che camminano” fu Luciano Costantini.

Luciano Costantini, classe 1962, dal 1991 al 1994 ha svolto le funzioni di sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Marsala (TP) con applicazioni alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Dal 1995 al 2004 ha svolto le funzioni di sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Pistoia con applicazioni alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Dal 2005 al 2015 ha svolto le funzioni di giudice presso il tribunale di Pistoia prima nella sezione civile e dal 2007 nella sezione penale. Dal 29 settembre 2015 è presidente della sezione penale del Tribunale di Siena.

Si è occupato, e si occupa tuttora, di insegnamento, presso l’Università di Siena e di Firenze e presso la Scuola di Formazione Forense “Cino da Pistoia” su temi di diritto penale e di procedura penale.

Tina Montinaro, fare memoria non vuol dire solo ricordare

Tina Montinaro si reca spesso nelle scuole italiane per trasmettere agli studenti la memoria di quella strage, quella di Capaci, che 27 anni fa costò la vita a suo marito Antonio Montinaro

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino, che racconta anche la storia di donne che, attraverso il loro impegno, hanno dimostrato un’azione concreta contro la “Malavita” organizzata ma non solo contro ogni forma d’ingiustizia, ha voluto premiarla perché Tina Montinaro oggi è un testimone istituzionale di quel giorno che cambiò per sempre le coscienze del nostro Paese verso quel fenomeno di criminalità organizzata, meglio conosciuto con il termine mafia.

Angiolo Pellegrini, l’uomo di Falcone

Palermo, gennaio 1981, il capitano Angiolo Pellegrini assume il comando della sezione Anticrimine dell’Arma dei Carabinieri, la mafia tiene la Sicilia sotto scacco.

Unica speranza, un giudice che con alcuni colleghi ha fatto della lotta alle cosche la sua missione: Giovanni Falcone. Ha bisogno però di uomini fidati che portino avanti le indagini.

E Pellegrini non si tira indietro: mette insieme una squadra di fedelissimi e va a infilare il naso dove nessuno ha mai osato, guadagnandosi l’amicizia e la stima del magistrato.

Angiolo Pellegrini, oggi Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del Pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. E’ stato insignito del Premio Borsellino nel 2018. Da allora è uno degli amici più stretti del Premio girando le scuole con la sua testimonianza di uomo dello Stato.

Don Aniello, una voce per il Premio

Don Aniello Manganiello per sedici anni è stato la voce di Scampia.

Negli anni più duri, negli anni delle stese e della mattanza tra bande camorriste è stato lì per sottrarre manovalanza alla piazza di spaccio più grande d’Europa. Usando talvolta anche comportamenti duri per combattere la malavita, ad esempio si è rifiutato di dare la comunione ai camorristi, segnando così la differenza tra religione vera e superstizione propria di certi boss. A tanti di loro, però, Don Aniello ha donato una seconda possibilità.

L’eco della sua missione risuona tuttora per le strade di un quartiere che, oggi, è riuscito a riappropriarsi della sua dignità e della sua bellezza. Tra le ‘vele’ di Scampia infatti soffia un vento di libertà grazie anche alle associazioni che sul territorio fanno rete con le Istituzioni, e, quindi, con la parte sana della città, continuando a portare avanti un grande braccio di ferro con la camorra. Dal 2010 è Garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

Il Nobel Rossano Ercolini al Premio Nazionale Paolo Borsellino

Il Nobel Rossano Ercolini al Premio Nazionale Paolo Borsellino.
Ha un’agenda fitta di impegni Rossano Ercolini, maestro elementare toscano di Capannori (Lucca), vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, considerato il premio Nobel per l’ambiente, che non veniva assegnato a un italiano dal 1998.

Già due volte nostro ospite, il 19 ottobre Rossano Ercolini incontrerà gli studenti e presenterà il suo nuovo libro al Premio Nazionale Paolo Borsellino.

La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini, poiché, come si legge nella motivazione del premio “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”.

Ercolini ha dedicato gran parte della vita e della sua energia alla ricerca di alternative possibili all’attuale sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti e oggi è presidente dell’associazione Zero Waste Europe, per la diffusione della strategia Rifiuti Zero, a cui oggi aderiscono 125 Comuni, tra cui anche Capannori.

Federico Cafiero De Raho e il Premio Nazionale Paolo Borsellino

Federico Cafiero De Raho attuale Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Dal gennaio 2018 è Garante del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

Napoletano, appassionato di calcio e buona ala destra nella nazionale magistrati, ha condotto numerosi processi ed indagini giudiziarie contro la camorra, in particolare contro il clan dei casalesi facendo catturare numerosi latitanti e coordinando un pool di magistrati che ha indagato sulle cosche del casertano; negli anni 1990 e 2000 ha fatto parte del pool che ha coordinato le indagini contro il clan camorristico dei casalesi, attività investigativa che poi è sfociata nel famoso Processo Spartacus dove De Raho ha rappresentato la pubblica accusa facendo condannare centinaia di camorristi.
Ritenuto dagli addetti ai lavori equivalente per importanza al primo maxiprocesso a Cosa Nostra.

Ha indagato anche su Cosa Nostra, in particolare sul cassiere della mafia Pippo Calò in relazione all’omicidio del fratello del giudice Imposimato, e sui legami delle cosche con la ‘ndrangheta.

Dal 2006 al 13 marzo 2013 è stato Procuratore aggiunto di Napoli. Il 13 marzo 2013 il plenum del CSM lo nomina, con 12 voti a favore, nuovo procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dove ha dato impulso alla cattura di latitanti di’ ndrangheta, alcuni dei quali erano ricercati da circa 20 anni, e all’aggressione al patrimonio delle ‘ndrine. Sotto la sua gestione, nel 2015 sono stati acquisiti 13 collaboratori di giustizia e 2 testimoni, un dato significativo in un territorio governato dall’omertà…

Cafiero De Raho si è occupato pure di terrorismo interno (agli esordi della sua carriera a Milano seguì le indagini successive all’omicidio Alessandrini) è l’esclusivo titolare delle indagini sul terrorismo internazionale.

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene»

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”
Paolo Borsellino.
Di Cosa Nostra, della camorra e di criminalità organizzata in generale ne parlano in tanti per fortuna. Poi c’è chi ne parla, perché la mafia l’ha denunciata, precisamente la camorra dei clan Russo di Nola, i Mallardo di Giugliano, gli Scissionisti di Secondigliano e gli altri clan padroni dell’area nord della città di Napoli.

Colui che ne parla e ha denunciato è Luigi Leonardi, un imprenditore nato a Napoli nel 1974, vittima di numerose estorsioni, tutte denunciate, ed è per questo motivo che ha perso due fabbriche di impianti di illuminazione, i punti vendita e la sua casa. Nel corso degli anni ha subito diverse minacce da parte di esponenti dei clan che ha fatto condannare con due maxi processi rispettivamente ai tribunali di Napoli e di Nola.

Quella di Luigi non è una semplice vicenda di cronaca giudiziaria ma è una storia che riguarda l’imprenditoria nel Mezzogiorno, i rapporti tra le vittime di mafia e le istituzioni democratiche e la voglia di riscatto personale dopo che la camorra e un estenuante iter giudiziario ti hanno tolto tutto, anche gli affetti. Fa nomi e cognomi di assassini spietati Luigi Leonardi. Da quando ebbe la forza di denunciare, Luigi quella forza non l’ha mai persa nonostante le minacce e lo sfiancante labirinto giudiziario da cui non è ancora uscito. Ogni volta che parla, chiamando per nome i suoi aguzzini e come se mantenesse viva la fiamma di quel coraggio della prima denuncia.

Luigi è anche testimonial Scuola Zoo per sensibilizzare i giovani alla legalità contro la camorra. Luigi sarà al Premio Nazionale Paolo Borsellino, per presentare il suo libro e incontrare gli studenti, dal 23 al 26 ottobre.